Milo è arrivato in una sera di giugno: un batuffolo dorato, con le zampe troppo grandi e la coda che non si fermava mai. Si è addormentato sul divano dopo cinque minuti, e da quel momento il divano è diventato suo.
Era curioso di tutto: delle onde, delle foglie che cadevano, del rumore della chiave nella porta. Ogni sera ci aspettava all’ingresso con la coda che non si fermava mai, come se fossimo stati via per anni.
Ci ha insegnato la pazienza, la gioia delle cose semplici e che una passeggiata può sistemare quasi tutto. Per quattordici anni è stato il cuore della nostra casa.
